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Dalla crisi innescata dalla pandemia alla lenta ripresa economica

L’importanza della consulenza finanziaria per riorganizzarsi e crescere

 

L’emergenza sanitaria causata da Covid-19 ha indotto la più grande crisi economica che il mondo abbia mai affrontato negli ultimi 100 anni dalla Grande Depressione del ’29. Questa ha colpito duramente il nostro Paese incidendo pesantemente sul segmento industriale prevalente nel nostro tessuto economico-imprenditoriale, le Piccole e Medie Imprese (PMI).

Le PMI si sono trovate, infatti, a fronteggiare le ricadute economiche e strutturali della pandemia partendo da situazioni di liquidità e patrimonializzazione, rilevanti per la valutazione del merito creditizio e relativa sostenibilità, non adeguate. Infatti, al termine della Fase 1 (Maggio ’20), la maggior parte delle PMI si è trovata in condizioni di estreme necessità finanziarie e solo una piccola parte è riuscita a cogliere nuove opportunità derivanti dalla riconversione degli impianti per la produzione di prodotti «essenziali» (e.g. dispositivi di protezione individuale) o l’adozione di nuove iniziative di business e/o a beneficiare del fatto di operare in settori su cui il Covid-19 non ha prodotto impatti significativi.

Per la ripartenza, le aziende si sono mostrate consapevoli di dover lavorare su 3 principali ambiti:

  1. Capacità di innovare: le aziende si sono rese conto di dover evolvere la propria strategia aziendale, andando a cercare nuovi bacini di Clienti da servire e provando a innovare per adiacenze, sviluppando nuovi prodotti. Contestualmente, hanno espresso la necessità di adeguare il modello operativo alle nuove esigenze dettate dal new-normal anche attraverso lo sviluppo di nuove competenze con formazione o assunzioni mirate
  2. Internazionalizzazione e diversificazione: per molte aziende italiane la ripresa del business parte dall’internazionalizzazione, per questo molte hanno voluto ampliare la copertura geografica avviando un percorso di ingresso in mercati esteri di maggior interesse per cogliere a pieno le opportunità della ripresa anche oltre i confini nazionali ai fini di una riduzione del rischio di concentrazione di mercato
  3. Scala e solidità patrimoniale: molte aziende hanno avuto la necessità di rafforzare la dimensione aziendale, prevalentemente ri-bilanciando la propria esposizione verso terzi, con consolidamento dei debiti e implementazione di strategie di patrimonializzazione, anche attraverso operazioni straordinarie, per raggiungere la scala sufficiente per essere competitive nel medio-lungo termine Per concretizzare questa evoluzione, le PMI vedono sempre più nelle istituzioni bancarie (ordinarie e straordinarie) un partner a 360°, non solo limitatamente alla sfera finanziaria ma anche su ambiti di supporto più connessi al mondo dei servizi e operativi.

La nostra società, fin dal primo giorno della propagazione del coronavirus, ha affiancato le aziende e i rispettivi imprenditori per supportarli in qualsiasi operazione necessaria: reperimento di capitali da ogni fronte, riorganizzazione societaria e ristrutturazione del debito, ricerche mirate e relativi recuperi fiscali su investimenti da effettuare ed espansioni. Riteniamo, infatti, che la stretta correlazione con l’azienda ci permetta di fare al meglio il nostro lavoro, perché sappiamo molto bene come gestire ogni tipo di difficoltà e relativa sofferenza economica, possiamo soddisfare le richieste di nuova liquidità portando l’azienda dal partner più corretto in base all’esigenza e, infine, proponiamo al cliente qualsiasi agevolazione possa spettargli che gli permetta di avere benefici fiscali.

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