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I benefici per le imprese e gli utenti dall’implementazione del nuovo Regolamento sul crowdfunding

Il 10 novembre rappresenterà un punto di svolta significativo per il settore del crowdfunding. Il nuovo regolamento europeo, l’ECSP (European Crowdfunding Service Providers) segnerà l’inizio di una profonda trasformazione del settore. Questo porterà alla nascita di una categoria uniforme di portali e alla definizione di un mercato unico europeo. In seguito, tutte le piattaforme dovranno ottenere le autorizzazioni necessarie per operare, un passaggio che si prevede possa catalizzare una crescita ulteriore e una maggiore competitività internazionale per tutti gli stakeholder coinvolti.

Cosa implica il nuovo Regolamento

Il nuovo Regolamento europeo 2020/1503 mira a migliorare l’efficienza del mercato dei capitali europeo e a stimolare la diversificazione. È inoltre progettato per agevolare l’accesso al finanziamento per le PMI, creando un unico spazio europeo per il crowdfunding e aumentando il numero di soluzioni disponibili per le aziende. Un obiettivo aggiuntivo è inoltre assicurare una protezione ottimale per gli investitori.

Esso introduce inoltre un complesso di linee guida universali applicabili a tutti i gestori di piattaforme di crowdfunding, che coinvolgono sia il lending crowdfunding che l’equity crowdfunding. Sono stati stabiliti criteri uniformi per la fornitura di servizi di crowdfunding, l’organizzazione e la supervisione dei fornitori, il funzionamento delle piattaforme, oltre alle norme di trasparenza e alle comunicazioni di marketing.

Le innovazioni più rilevanti del regolamento includono un sistema di autorizzazione unificato valido in tutta l’Unione Europea, un sistema di vigilanza centralizzato gestito dall’ESMA, un passaporto europeo per gli operatori di piattaforme di crowdfunding, e la regolamentazione dei servizi di crowdfunding che facilitano l’erogazione di prestiti. Inoltre, viene introdotto un modulo informativo standardizzato, il Key Investment Information Sheet (KIIS), contenente tutti i dettagli essenziali dell’investimento. Infine, è previsto un aggiornamento del questionario iniziale per verificare la qualifica degli investitori e i requisiti di trasparenza e governance delle piattaforme.

La Banca d’Italia assume un ruolo fondamentale, avendo la facoltà, previa consultazione con la Consob, di autorizzare (e revocare) la licenza come fornitore di servizi di crowdfunding. Questo inciderà sulla necessità, per i portali, di sviluppare e affinare i modelli di selezione e valutazione delle emittenti, introducendo sistemi di controllo focalizzati anche su aspetti patrimoniali e di rischio.

 

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