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Le aree in cui sono disponibili i fondi per le imprese italiane

Avere un’idea, nel 2023, non basta. Sapere quali sono i settori in cui si versano i fondi del PNRR (e non solo) fa la differenza perché è l’unico modo che si possiede di giocare in anticipo e assicurarsene così l’accesso.

Ogni giorno dialoghiamo con le aziende e spesso ci rendiamo conto che non vi è piena consapevolezza degli ambiti ormai imprescindibili su cui è fondamentale puntare: solo così un progetto potrà crescere rapidamente e sottostare alle leggi del mercato.

Per questo oggi vogliamo condividere con voi quali sono al momento i settori strategici da tenere bene in considerazione e, per ognuno di essi, fornirvi almeno un esempio di strumento che può dare accesso al credito o un contributo rispetto a quanto ipotizzato di investire.

 

SOSTENIBILITÀ/EFFICIENTAMENTO ENERGETICO/ECONOMIA CIRCOLARE

Sono sempre di più le direttive che hanno lo scopo di normare gli impegni di sostenibilità, di conseguenza sono anche aumentate le misure agevolate sui temi di sostenibilità, di impatto sull'ecosistema ambientale, sulla società e sull'economia, di approccio adottato nei confronti della tutela dell'ambiente e dei lavoratori e relazione con il territorio e la comunità. 

Nel corso del 2022 abbiamo assistito ad una serie di riflessioni, impegni e nuovi regolamenti da parte di istituzioni nazionali e sovranazionali, a partire dal PNRR, che si inserisce all’interno del programma Next generation Eu (NGEU): la ripresa in un’ottica sostenibile è il perno centrale del Piano.

Tema packaging:

à Conai ha indetto un bando per l'ecodesign degli imballaggi nell'economia circolare; esiste inoltre un credito di imposta del 36% accessibile per le aziende che comprano "prodotti realizzati con materiali provenienti dalla raccolta differenziata degli imballaggi in plastica" o che acquistano imballaggi biodegradabili e compostabili secondo la normativa Uni En 13432:2002 o derivati dalla raccolta differenziata

à dal Mimit 400 milioni per sostenere la transizione sostenibile e la competitività delle PMI del Mezzogiorno. Obiettivo della misura è sostenere il processo di transizione delle piccole e medie imprese nelle regioni del Mezzogiorno mediante l’incentivazione di investimenti imprenditoriali innovativi, che facciano ampio ricorso alle tecnologie digitali, secondo il Piano Transizione 4.0. 

Tema efficientamento energetico: 

à le imprese del commercio, della ricettività e della ristorazione, dovranno sostenere un aumento della bolletta energetica con una spesa complessiva per gas ed elettricità che passerà da 11,3 miliardi di euro del 2021 a 19,9 miliardi (+76%): investimenti non solo promossi dal Governo, che ha messo in atto misure e agevolazioni per fronteggiare l’emergenza, ma anche fondamentali per affrontare i costi crescenti. 

Tema filiere:

à la prossima legge quadro sul Made in Italy prevederà un fondo sovrano da 1 miliardo di euro per sostenere le filiere di eccellenza italiane. Il Governo sta inoltre mettendo a punto un Piano nazionale per la microelettronica ed è al lavoro per ridisegnare il Piano Transizione 4.0 sfruttando le risorse del PNRR e del RePower EU 

 

TRANSIZIONE DIGITALE/NUOVE PROSPETTIVE TECNOLOGICHE/INDUSTRIA 4.0

Le tecnologie abilitanti per Industria 4.0 e i vantaggi per le aziende:

  • Autonomous robots: robot collaborativi interconnessi e programmabili

  • Simulation: simulazione tra macchine interconnesse per ottimizzare i processi

  •    Additive manufacturing: uso delle stampanti 3D connesse a software di sviluppo digitali

  •       Augmented reality: realtà aumentata a supporto dei processi produttivi

  •      Horizontal/Vertical integration: integrazione dati lungo tutta la catena del valore

  •      Industrial Internet of Things: comunicazione multidirezionale tra processi produttivi e prodotti

  •      Cloud Computing: gestione di elevate quantità di dati su sistemi aperti

  •      Cybersecurity: sicurezza durante le operazioni in rete e su sistemi aperti

  •      Big Data & Analytics: analisi di base dati per ottimizzare prodotti e processi produttivi

 

à il ministro Urso ha confermato che il suo ministero è al lavoro per affrontare l’evoluzione del Piano Transizione 4.0.

“A quasi sette anni dall’impostazione del Piano 4.0 il contesto nazionale e globale è completamento cambiato”, ha detto. “Lo schema originario necessita di un’evoluzione verso obiettivi di innovazione digitale di fabbriche o almeno linee di produzione, sostenibilità ambientale e sociale. È mia intenzione quindi ridisegnare il Piano, mantenendo i punti di forza che ne hanno garantito il gradimento delle imprese: automatismo e non selettività “. 

 

Tema della microelettronica:

à il Chips Act è una legge sul settore dei semiconduttori “che può e deve rappresentare il futuro dell’innovazione in Italia”. Sarà presentato a giugno e sarà coerente con il Chips Act europeo. La base sarà il Centro italiano per i semiconduttori, già finanziato con l’ultima manovra per 200 milioni. 

FORMAZIONE

Grande importanza viene attribuita alla valorizzazione del capitale umano, non solo attraverso misure specifiche dedicate alla formazione, regionali e nazionali, ma anche tramite l’inserimento di punti premiali all’interno di bandi più strutturati, per quei progetti che hanno ricadute positive su questo tema. 

à a livello regionale: Voucher Formazione Continua, Bando Formare per Assumere

à pubblicati inoltre due nuovi bandi del Fondo per la Repubblica Digitale, “In progresso” e “Prospettive”, dedicati rispettivamente ad accrescere le competenze digitali dei lavoratori con mansioni a forte rischio sostituibilità a causa dell’automazione e dell’innovazione tecnologica e delle persone disoccupate e inattive.

INTERNAZIONALIZZAZIONE

Il nuovo piano strategico 2023 – 2025 di SIMEST, la società del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti che sostiene la crescita internazionale delle imprese italiane, mette a disposizione delle imprese 18,5 miliardi.

à a breve verranno pubblicati i decreti attuativi del Fondo 394 di Simest dei bandi che hanno l’obiettivo di favorire la crescita economica, sociale e ambientale del Made in Italy.

L’elenco degli strumenti soprariportati è in continua evoluzione: per ricevere una consulenza mirata e personalizzata restiamo a vostra disposizione.

 

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